Heimdall – Aeneid
“Aeneid” è un disco senza punti deboli che riporta all’attenzione degli appassionati un’altra ottima band italiana
Hero’s Fate – Human Tides: Black Light Inception
Human Tides: Black Light Inception è un lavoro nel quale la ritmica del death di matrice scandinava si amalgama in maniera mirabile con melodie di rara bellezza e, in certi casi, dallo struggimento prossimo al doom.
Black Pus – All My Relations
Ennesimo disco solista per Brian Chippendale, il batterista mascherato, oramai leggenda per aver distrutto timpani a suon di live devastanti con i LightningBolt, dei quali ricordo concerto al COx18 a Milano.
Mr Bird – Bird Bird Bird
Disco con una magnifica traiettoria sbilenca, come un calcio di punizione che non si può smettere di guardare mente la palla s’infila nel sacco. Musica gioiosa, groove davvero belli e ballabili, felicità e anche, perchè no, un tocco di leggerezza che non guasta.
Berkowitz – Sent To Dominate
Ibrido black death metal per la one man band Berkowitz di Unas (Robert Zimmermann).
Le Carogne – Secondo Le Carogne
Quando hai un’attività e sulla tua porta si staglia la minacciosa figura del postino le più fosche previsioni si addensano nella tua mente: una cartella pazza di Equitalia? L’ennesima estorsione bancaria? Pessime notizie dal tuo commercialista di “fiducia”?
Moth’s Circle Flight – Born To Burn
Dei Moth’s Circle Flight si apprezza innanzi tutto la freschezza e l’impatto nonostante il mezzo per veicolare tali sensazioni sia quel nu metal che ha vissuto i suoi fasti alla fine degli anni ’90 per poi finire inevitabilmente in un oblio che sopraggiunge, come sempre, successivamente alla sovraesposizone mediatica.
Karnya – Coverin’ Thoughts
L’esordio dei Karnya conferma la prolificità e soprattutto la notevole qualità media della scena prog metal italiana.
Sir Rick Bowman – Shades Of The Queue
Riccardo Caliandro aka Sir Rick Bowman, dopo alcuni anni passati a suonare in solitaria (da sottolineare i concerti in apertura a The Niro e la collaborazione al primo disco di Vil Rouge), debutta sulla lunga distanza con gli undici brani dell’autoprodotto Shades Of The Queue. Il disco, realizzato grazie anche all’aiuto di Andrea Fattori, Francesco Battaglia, Giacomo Di Filippo e Simone Di Blasio, propone un indie rock molto orientato su sonorità brit pop.
Apolokia – Kathaarian Vortex
Cosa si può dire di un disco che, immagino volutamente, è stato registrato in maniera tale da rendere pressoché inintelligibile la musica in esso contenuta?
Call Ov Unearthly – Blast Them All Away
Band di Katowice (Polonia), attiva dal 2005, che giunge solo ora al suo debutto su lunga distanza, con codesto Blast Them All Away, notevole disco di metallo brutale
Bohemien – Bohemien
I Bohemien, superato il tragico lutto del 2006, ritornano con una nuova formazione (Alessandro Buccini, Luciano Liberatore, Gian Paolo Cesarini, Valentina Larussa) e un nuovo album (senza titolo). Il disco, suddiviso in tre differenti “atti”, si compone di tredici brani caratterizzati da tinte scure e oppressive, riportando sotto i riflettori sonorità new wave/dark wave che rischiavano di andare perdute.