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Recensione : Corde Oblique – Cries and whispers

Corde Oblique torna con "Cries and Whispers", un album innovativo in uscita il 14 febbraio 2025. Scopri il viaggio musicale di Riccardo Prencipe!

‘Cries and Whispers’ è il nuovo album dei Corde Oblique, in uscita il 14 febbraio 2025 per The Stones of Naples Records.

Il gruppo partenopeo torna dopo cinque anni di silenzio discografico e lo fa con un gran disco. La creatura musicale di Riccardo Prencipe è un unicum a livello nazionale ed internazionale, con la sua musica sempre originale che nasce da una creatività senza fine, capace di agire su più livelli differenti. Questo ultimo lavoro è diviso in due parti : la prima si intitola “Cries” e tratta di qualcosa che Riccardo aveva in mente da molto tempo, ovvero tornare alle sue radici musicali in un contesto totalmente differente rispetto a quello della gioventù. Il chitarrista e compositore napoletano quando aveva diciotto anni, oltre a militare nei Lupercalia suonava in un gruppo di metal estremo che faceva black e death metal, e certi elementi di quei generi gli sono rimasti dentro, e li ha fatti uscire con la prima parte di questo disco, e il risultato è assai notevole.

La prima parte di questo lavoro, con il titolo ispirato al film di Ingmar Bergamann “Sussurri e grida”, è un viaggio profondo con puntate nel subconscio di questo gruppo, là dove i confini musicali e spirituali si confondono e le barriere si rompono, dando vita a nuovi letti per i corsi e ricorsi musicali. Corde Oblique è sempre stato un progetto musicale totalmente libero e sempre lontano da logiche musicali, Riccardo ha in testa la sua musica e fa solo quella, in qualsiasi direzione essa lo porti, e qui la bussola va ovunque. Ascoltare la prima parte del disco è come essere in un bellissimo sogno, che ha dentro pure elementi terribili ma che fanno parte del tutto e aiutano a comprendere il resto.

Calore, ricerca e bellezza musicale vanno di pari passo in una creazione continua e senza fine. Addentrandosi nella seconda parte del disco, ovvero in “Sussurri”, si torna a sonorità maggiormente neofolk, ovvero l’ambito musicale che ha portato a far conoscere per il mondo le Corde Oblique. Bisogna dire che musicalmente le due parti del disco non sono due compartimenti stagni, esse si compenetrano e si scambiamo vicendevolmente elementi e codici musicali.

Colpisce la calma bellezza di queste canzoni, le luci che giocano con le tenebre, il talento compositivo di Riccardo che esce benissimo e che fa risaltare tutto. In questa seconda parte c’è anche una belissima cover di “Souvenris d’autre mond” degli Alcest, gruppo francese che ha reinventato un certo modo di sentire la musica e che qui si ritrova molto bene, dato che tra grandi musicisti ci si capisce benissimo. Il sentire degli Alcest è affine a quello dei Corde Oblique, due realtà musicali che mettono al di sopra di tutto la musica, quel fluire di suoni ed emozioni, intendendola in termini quasi neoclassici, per estetica e rispetto della stessa. In questo disco c’è amore per la musica, per la bellezza musicale, Corde Oblique cerca sempre il bello per proporlo all’ascoltatore, ora in grida, ora in sussurri.

Qualcosa di antico, un calore che sale da parti recondite della nostra mente, quella parte che ricorda, ama e ricerca il bello, la melodia che lenisce e che eleva, rifuggendo dalle frequenze che abbassano lo spirito e di conseguenza, l’anima. Da segnalare anche un bellissimo rifacimento di “Gnossienne no.1”diErikSatie, e un meraviglioso “Tango DI Gaeta”. Inoltre arricchiscono il tutto le ottime collaborazioni di SimoneSalvatori (SpiritualFront), DenitzaSeraphimova (Irfan), LuigiRubino(Ashram) e l’attrice  MaddalenaCrippa.

Corde Oblique

Tracklist

1. The Nightingale and the rose 03:40
2. Leaver 04:10
3. John Ruskin 06:33
4. The father child 04:01
5. A step to lose the balance 04:40
6. Christmas Carol 04:24
7. Bruegel’s dance 03:10
8. Eleusa consumpta 04:58
9. Souvenirs d’un autre monde 07:14
10. Tango di Gaeta 05:52
11. Selfish Giant 04:48
12. Gnossienne no. 1 03:33

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