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Recensione : The Tall Ships – On Tariffs And Discovery

Per il futuro ci auguriamo che i nostri trovino una strada compositiva più personale e magari anche un poco più incisiva. Nel frattempo, comunque, ci possiamo già accontentare degli sforzi fatti.

On Tariffs And Discovery è la seconda prova in studio degli statunitensi The Tall Ships. Il trio, composto da membri provenienti da zone diverse degli States e con alle spalle differenti esperienze musicali, ha impiegato un anno prima di pubblicare quest’opera. Noi, convinti che il duro lavoro ripaghi sempre, siamo qui per ascoltarli.

Ad aprire ci pensa Call Confessions che, nonostante la prima parte un poco titubante, conquista con il suo finale fresco e coinvolgente.
Oh Pioneers, a seguire, procede piacevole e interessante mentre All New Lows, incredibilmente simile nelle sonorità a un incrocio fra Mogwai e Modest Mouse, ci travolge, soprattutto nei momenti in cui inarca la schiena e si fa più aggressiva.
D For Dogs, mantiene gli stessi riferimenti musicali e si caratterizza per la sua calma e per la sua morbidezza (che poco risentono dell’aumento di vibrazione nei ritornelli).
Destroy A Village parte in sordina per poi approdare a ritmi verticali e ben squadrati che si concedono tuffi in un caldo lago di melodia.
Freight Train Riders Of America, sottile e timido strumentale, lascia spazio a Shark Teeth Under Glass, molto più vigorosa e cerebrale, dai ritmi incisivi e ben delineati (ricordando maggiormente umori post-rock di inizio anni ’90).
Infine, Newborn Window, aprendosi nella seconda parte, conclude l’opera coinvolgendoci nel suo umore e nel suo colore.

Il trio statunitense viene ripagato delle proprie fatiche: il disco soddisfa e convince. E’ però impossibile non criticare il fatto che i riferimenti a Mogwai e Modest Mouse sono spesso troppo palesi e che le canzoni, per quanto ben strutturate e ben concepite, non riescono ancora a prendere e coinvolgere fino in fondo. Per il futuro ci auguriamo che i nostri trovino una strada compositiva più personale e magari anche un poco più incisiva. Nel frattempo, comunque, ci possiamo già accontentare degli sforzi fatti.

Tracklist:
01. Call Confessions
02. Oh Pioneers
03. All New Lows
04. D For Dogs
05. Destroy A Village
06. Freight Train Riders Of America
07. Sharks Teeth Under Glass
08. Newborn Window

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