Disco d’esordio per i Deplacement, duo italiano dedito ad un elegante elettro dark , sotto l’egida della Epictronic, costola della più nota WormHoleDeath.
Carousel è un buon disco che, per certi versi, non tiene del tutto fede alle note di presentazione visto che i riferimenti a molte delle band che hanno fatto la storia della musica dark (dai Cure ai Sisters Of Mercy) qui sono presenti in maniera alquanto ridotta, lasciando spazio prevalentemente ad una vena elettropop e relegando gli umori più oscuri al concept lirico, che tre ispirazione dalla struttura abbandonata dell’ex-manicomio infantile di Aguscello (luogo oggetto di inquietanti leggende).
La vera forza del lavoro è, quindi, il suo equilibrio, ottenuto grazie ad un sound che si mantiene sempre perfettamente in bilico tra una fruibilità mai troppo ostentata ed un raffinato gusto melodico punteggiato da una sottile vena malinconica.
Buonissimo pertanto questo primo passo su lunga distanza del duo nostrano, nonostante manchi il classico brano in grado di catturare con forza l’attenzione dell’ascoltatore al primo ascolto, obiettivo al quale vanno comunque molto vicino tracce come Memory, Frequency e Voices; per converso, Carousel non presenta però neppure i classici filler, spesso disseminati in album trainati da un singolo ma privi del supporto di altre canzoni in grado di amplificarne efficacemente l’impatto.
Forse un po’ troppo leggero e non abbastanza cupo per i miei opinabilissimi gusti, questo lavoro contribuirà sicuramente a mettere nella giusta evidenza un nome relativamente nuovo come quello dei Deplacement.
Tracklist:
1. Sadness And Solitude
2. Memory
3. Hypostasis Of Life
4. Emily’s Tears
5. Angelman
6. Frequency
7. Throwing Faces
8. Emotional Pain
9. Black Shape
10. Voices”
Line-up:
Still
Fade