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Grindcore: L’urlo estremo dell’hardcore punk

Grindcore: Scopri le radici di questo urlo estremo dell'hardcore punk, le sue influenze e i sottogeneri che lo rendono unico e potente.

Grindcore: Cos'è e da dove viene

Il grindcore è ciò che si distingue nel genere musicale per la sua brutalità sonora. Intenso con suoni vocali gutturali, chitarre che vanno pesantemente in distorsione e ritmi veloci della batteria, la maggior parte delle composizioni sono brevi e non seguono le norme delle strutture musicali tradizionali.

Questo strano mix di elementi ha tipicamente portato a una comune etichettatura errata con il death metal, ma in realtà le radici del grindcore provengono dall’hardcore punk, che era più diretto e assertivo. Se non altro, è questa stessa dicotomia hardcore punk contro heavy metal che lo rende un argomento di opinione per la classificazione del grindcore da parte di fan e analisti.

 

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Il Grindcore è nato a metà degli anni ’80 nel Regno Unito da band come Discharge e Amebix, che hanno notevolmente spinto i parametri del punk e aggiunto gli elementi di distorsione e velocità che avrebbero caratterizzato il genere. In quest’ottica, i Napalm Death saranno considerati un attore importante nella storia del grindcore con il loro primo album “Scum” nel 1987, perché, curiosamente, il termine “grind” è stato coniato dallo stesso batterista della band Mick Harris per definire la musica che suonavano, dando così al mondo un’etichetta che influenzerà le persone per secoli a venire.

Sottogeneri del grindcore: Esplorando le diramazioni sonore

Goregrind è ciò che imprime un’impronta sul panorama già altamente diversificato del grindcore; più preoccupazione per il macabro e l’orribile, che affronta temi splatter. I Carcass si sono affermati profondamente in un tale sottogenere, arrivando con il loro album pionieristico “Reek of Putrefaction” mescolando suoni brutali con testi che dipingevano immagini ancora più inquietanti di decadenza e morte. Gruppi come Haemorrhage e Impetigo hanno portato avanti la tradizione dell’arco narrativo sonoro da lì, aggiungendo più sentimento e creatività, spingendo l’orrore a nuovi livelli attraverso riff serrati e voci estreme. In modo molto diretto e senza fronzoli, gli Exhumed saranno una delle band che contribuiranno a mantenere vivo quel tipo di musica, un genere forgiato da alcune delle radici più sanguinose della musica; qui, nessun elemento di sorpresa può essere spaventoso.

Nel deathgrind, tuttavia, come interessante mix tra grindcore e death metal, la musica urla, le canzoni urlano, raggiungendo conclusioni molto più complicate pur mantenendo viva la brutalità. Questo sottogenere ha strutture più complesse e cambia nel tempo, come dimostrano chiaramente i Carcass nel loro lavoro negli ultimi periodi della carriera della band. Band come Cattle Decapitation e Cephalic Carnage fanno un ulteriore passo avanti, offrendo composizioni che infrangono ogni tipo di convenzione nota e introducono ogni tipo di influenza sonora. Rotten Sound è un buon esempio di come la complessità dell’extreme metal possa essere mescolata alla furia del grindcore per creare qualcosa di molto avvincente e assolutamente implacabile nella sua urgenza.

Tra i sottogeneri del grindcore, il Cybergrind è unico per il suo utilizzo creativo di PC e sintetizzatori che fornisce suoni praticamente massimali per spingere ulteriormente in avanti l’involucro già ultra-estremo all’interno del sottogenere. Gruppi come The Berzerker e Genghis Tron hanno intrecciato con successo i loro ritmi spericolati con texture elettroniche, creando così un’esperienza sonora aliena quasi straziante, intensa. Questi artisti fanno qualcosa di più che aggiungere semplicemente il suono tradizionale del grindcore; lo rivisitano attraverso campioni e glitch per creare un’atmosfera futuristica per l’era digitale. Noisecore: un coraggioso incrocio di grindcore e noise arriva sulla scena; caratterizzato da un rumore folle e irritabile tutto in una volta. Gruppi come Anal Cunt e Gore Beyond Necropsy spingono i suoni standard fino in fondo; usando edifici rudi e ritmi veloci per agitare e cogliere di sorpresa l’ascoltatore. Questo sottogenere accoglie la casualità; trasformando ogni canzone in un viaggio sonoro selvaggio che va contro le tue aspettative.

Infine, Pornogrind – tipicamente molto esplicito e quindi controverso a causa dei suoi testi pornografici, segna la sfaccettatura all’interno della scena grindcore che è tutta incentrata sullo shock. No Dead, Meat Shits o Gut vi forniranno una buona dose di materiale estremamente dark, persino blackly humor e ironico sugli argomenti più tabù. Se non altro, questa estetica audace solleva non solo questioni morali e censurate, ma anche la barriera stessa dell’arte musicale, rendendo Pornogrind un fenomeno così affascinante e divisivo all’interno del panorama musicale contemporaneo.

Metalcore

Temi e filosofia del grindcore: Oltre la musica

Il grindcore esprime nei testi rabbia e nichilismo, da qui la critica sociale piuttosto scomoda e profonda che vi è contenuta.

La frustrazione nei confronti del sistema è chiaramente respinta in questo genere di canzoni-racconti; piuttosto, parole arrabbiate contro quasi tutto, creando un manifesto sonoro che in ogni modo possibile lancia sfide alle convenzioni. In questo genere, ogni canzone diventa un grido di protesta contro l’ingiustizia e l’oppressione, costringendo l’ascoltatore a pensare a una realtà a cui molti preferirebbero non pensare.

Il caos sonoro del grindcore non è una mera decisione estetica, ma un modo di espressione che dà una manifesta incarnazione al disagio esistenziale e all’alienazione da parte di un individuo da un ambiente moderno. Data la violenza acustica, l’individuo è quindi in grado di esternare le emozioni represse: qui, il rumore diventa una forma catartica di liberazione. In tale espressione, quindi, il grindcore sarebbe visto come colui che ha espresso con successo quelle frustrazioni che più spesso rimangono inespresse nella società odierna: crea uno spazio in cui il dolore e la confusione possono trovare condivisione e comprensione. Inoltre, l’ironia e lo spettacolo grottesco nel look grindcore, che tralascia il lato serio di altri generi musicali. Le risate nere non solo aiutano a infrangere le regole sociali, ma creano anche una sensazione confusa che porta a una riflessione maggiore.

Con parole taglienti e immagini irreali, il grindcore trasmette un messaggio duro: la vita è tanto folle quanto dolorosa, e cambiare il modo in cui si vedono le cose attraverso lo strano può dare un diverso tipo di libertà.

Il grindcore in Italia e nel mondo: Scene e protagonisti

In Italia, l’espressione più vera e significativa del grindcore è stata trovata nei Cripple Bastards.
 

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Band attiva dagli anni Novanta, sono noti per uno stile brutalmente diretto, ancor di più per i testi incisivi su temi sociali e politici. Ciò che fanno in termini sonori è unire la velocità del punk alla forza dell’extreme metal, creando quindi un sound piuttosto personale che ha segnato molte band in procinto di nascere.
 
Nomi più importanti della scena italiana sono anche i Gadget, con il loro mix di grind e hardcore, e i Children Black Night, che portano avanti una proposta sonora altrettanto potente e innovativa. A livello globale, i grandi nomi della scena grindcore si trovano in diverse parti del mondo, ognuna con il suo timbro unico.
 
La band svedese Nasum, ad esempio, ha unito con successo melodie contagiosamente orecchiabili con suoni abrasivi.
 
Mentre i Discordance Axis con sede negli Stati Uniti hanno infranto i confini tradizionali del genere attraverso una musica strutturalmente complessa di esperimenti. Il gruppo britannico Terrorizer, il cui album “World Downfall” è una delle eredità che definiscono il genere con un impatto che si è riversato su molte generazioni di musicisti.
 
Tale varietà di stili e approcci alimenta continuamente la scena grindcore in generale: innovazione e creatività fertili si trovano qui.

Ascolti essenziali: 5 album per iniziare a esplorare il grindcore

L’intensità civilizzata del grindcore è unica e bisogna ascoltarla per crederci. Quale posto migliore per iniziare di “Scum” dei Napalm Death, un album rivoluzionario che ha spinto il genere a nuovi livelli fondendo il punk con il metal estremo e che ha dichiarato la più aggressività conosciuta dall’uomo. Sono le tracce brevi e devastanti e i testi maliziosi che riassumono davvero l’ethos del “grind”, davvero.

Altre pietre miliari includono il “heartwork” di Carcass, che combina motivi melodici contagiosi con il solito suono brutale del grindcore, e che non solo ha contagiato innumerevoli altre band, ma ha anche dimostrato che il genere potrebbe avere un minimo di raffinatezza e dicotomia. “Variante alla Morte” dei Cripple Bastards lancia un assalto di riff così serrato e un contenuto lirico tagliente sui sensi che è impossibile non esserne incantati, come esseri umani. Poi, c’è The Anthropocene Extinction dei Cattle Decapitation, in cui i temi ecologici vengono affrontati con ferocia sfrenata. Infine, Miserable Failure dei Grindmother introduce un nuovo tipo di energia nel grindcore e dimostra che l’energia di un genere può abbracciare generazioni.

Questi album non sono dei must-have; consentono una parvenza di analgesia attraverso la brutalità di questa forma d’arte.

Il grindcore è un sottogenere estremo del metal caratterizzato da canzoni brevi, caotiche e brutali, con un’enfasi su velocità, blast beat, voce gutturale e tematiche spesso nichiliste o sociopolitiche.

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