iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Ilda La Caffeinomane: Panella – L’arte Del Pane, Roma.

Ilda La Caffeinomane: Panella - L'arte Del Pane, Roma.:

Panella – L’Arte del pane, Roma.
23 marzo 2019

But maybe.

Essere lontani equivale ad acquisire oggettività. Essere dolenti. Esseri dolenti. Ti passano accanto come morti viventi. But maybe. Sono le tue stesse emozioni. Loro. Si mostrano come morti viventi. Esseri inermi senza calore. Hanno perso ogni parvenza di consistenza. But maybe. Ecco. Essere lontani ti rende chiaro questo concetto. La dolenza, Ilda. Il dolore. Brami il distacco. But maybe. Sono i tuoi passi dietro di te. Li vedi? Vorresti parlarci. E loro ti riconoscono.

Ti osservano.

In attesa del tuo giudizio. Implorano clemenza. La stessa che vorresti tu. Hai strappato le carte. Lo ricordi? Le hai ridotte a stracci. Con rabbia e furore. Hai pianto veleno e bile. Hai fatto errori. Ilda, non puoi essere severa con i tuoi passi. Errore. Questa stessa parola implica dolore. È un concetto buio che vorresti smontare. But maybe. Accudiscilo. Accoglilo. Stringilo a te. Raccontagli ciò che vedi. Di notte, sussurragli dolci nenie. L’insonnia ti sta consumando le energie. La vita in ufficio fa il resto. But maybe. Intorno a te, il sole. È luminoso. Le persone sorridono. Sono felici. Sei nella città eterna. Un caffè fuori casa. Non era previsto. Non nel tuo progetto iniziale. But maybe. È necessaria la distesa. Hai voglia di una distrazione.

È il profumo.

Quel profumo ti ha chiamato forte. Quello che ne segue è consolazione. È consolazione? L’hai cercata in questi giorni. But maybe. Nessuno può o vuole prenderti in braccio, Ilda. Nessuno può essere reale consolazione. But maybe. Stamattina. Lo zabaione è stato clemente. Ti ha scelta. Lo senti il richiamo? Passa attraverso volti e parole di sconosciuti. Cappuccio e zabaione. Fresco. Fatto in casa. Struggente poesia. Hai pianto. Ricordi? Scendeva in gola, lo zabaione. Mescolandosi a ricordi e lacrime. E davvero ti sei sentita consolare. Tornare bambina. Esser presa per mano. Una nonna che ti asciuga il volto. Il sapore dello zabaione. Ha questo potere.

Cappuccino e zabaione.

But maybe.

Puoi essere sollevata. Il caffè è ancora in grado di darti forza. Scegli una brioches farcita al momento. Crema. Senza volgare vaniglia. Per fortuna. Cappuccino e zabaione accompagnato da brioches appena farcita con la crema. But maybe. Peccato per la nota finale. Gusto strettamente tuo, Ilda. Odi l’amaretto. Non lo sopporti. But maybe. Loro non possono saperlo. Il finale è una girondola in bocca di amaretto. Fa lo stesso.

Ti sei sentita consolata.

Puoi sopportare altri amaretti.

But maybe.

(Diario di una maniaco-ossessivo-compulsiva depressa amante del caffè).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Unwound, a novembre date in Italia

Avevamo già riferito, tre anni fa, della leggendaria post-hardcore/noise band americana Unwound che, a oltre vent’anni dallo scioglimento, si era riunita per dei concerti in

20 Minutes Sucks

20 Minutes Sucks: Scopri perché l’intelligenza artificiale e le mode virali ci rendono tutti più stupidi. Torniamo al rock ‘n’ roll autentico!

Greetings from Fabio Battistetti (Wormhole’s World, 2025)

Greetings from Fabio Battistetti

Fabio Battistetti nasce a metà degli anni settanta. Entra da giovanissimo in contatto con la controcultura DIY, e inizia un percorso, favorito dai tempi tutt’altro che ipertecnologici, fatto di cuore prima che di tecnologia.