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Recensione : Munruthel – Epoch Of Aquarius

Resta da capire quale strada intenderà percorrere il buon Vladislav con la sua prossima uscita: se continuare a battere i territori ambient di “The Dark Saga” oppure riportarsi alle sonorità più immediate di “Epoch Of Aquarius”;

Avevamo incontrato qualche mese fa la one-man band ucraina Munruthel alle prese con l’interessante “The Dark Saga”, buona prova di dark-epic ambient che costituiva la colonna sonora dell’omonimo videogioco.

Questo Epoch Of Aquarius ci fa compiere, invece, un bel salto all’indietro nel tempo riportandoci per l’esattezza al 2006, quando Vladislav Redkin aveva strutturato il suo progetto come una band vera e propria, facendosi coadiuvare da altri musicisti per proporre un lavoro all’insegna di un power-black dallo spiccato carattere epico.
La riedizione di questo disco si rivela così un’operazione tutt’altro che superflua visto che, nonostante il suo indiscutibile valore, al momento dell’uscita la sua distribuzione rimase confinata all’area dell’ex-Unione Sovietica.
Infatti, al di là del limite oggettivo costituito dai testi in lingua madre, Epoch Of Aquarius presenta una serie di brani davvero validi, nei quali Vladislav si destreggia tra vocals pulite e screaming di matrice black; del resto il retaggio estremo del musicista ucraino si manifesta prevalentemente sotto quest’ultimo aspetto oltre che nella martellante base ritmica che contraddistingue il lavoro.
Dopo i primi ascolti il termine di paragone più calzante per i Munruthel mi sono apparsi senza dubbio gli Ancient Rites, ma va detto subito che il disco uscì praticamente in contemporanea con il magnifico “Rubicon”, ultimo atto della band belga, cosa che, di fatto, scongiura qualsiasi sospetto di scopiazzamento.
Pertanto vanno riscoperti con piacere brani epici e trascinanti come la title-track o Echo Of The Forgotten Battles, ma tutto l’album merita d’essere ascoltato nella sua interezza per l’elevata qualità media che lo contraddistingue.
Questa riedizione a cura della Svarga Music è stata arricchita, oltre che da una nuova veste grafica, anche dalle due ottime cover di Black Sun dei Dead Can Dance e di Tonhet dei Burzum.
Resta da capire quale strada intenderà percorrere il buon Vladislav con la sua prossima uscita: se continuare a battere i territori ambient di “The Dark Saga” oppure riportarsi alle sonorità più immediate di Epoch Of Aquarius; entrambe le opzioni potrebbero rivelarsi molto interessanti.

Tracklist :
1. On The Verge Of The Worlds (Prologue)
2. The Raven Croak
3. In Leaves’ Whisper Or In Bursts Of The Thunder…
4. Epoch Of Aquarius
5. I Was Confided By Dawns…
6. Echo Of The Forgotten Battles
7. On The Verge Of The Worlds (Epilogue)
8. Black Sun (DEAD CAN DANCE cover)
9. Tomhet (BURZUM cover)

Line-up :
Vladislav Redkin – Vocals, Keyboards, Drums
Istukan – Guitars, Bass
Worterax – Guitars
Ann – Flute

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