Apre il disco il pianoforte nervoso (su cui si innestano ritmiche drum’n’bass) di Little Fish From The Sky, seguito dalle nebulose sonore di The Invisibile Circus e dalle note di basso, pianoforte e chitarra dell’ossessiva Princess (ospite del brano è David Byrne). Niente Dei Ricci, delicata e angosciante allo stesso tempo (colpa soprattutto dei ritornelli neri e aggressivi), introduce la crescente volontà di mordere della sfrecciante Sky-Stripes In August, mentre il ritmato e vivace muoversi di Denti lascia spazio alla waitsiana I Fuochi D’Artificio. Vita Da Cani, infine, tra delicatezza e un finale lievemente più sprintoso, fa da apripista al festante e deciso ribollire di Dog In Space, al morbido scorrere (tra pianoforte ed elettronica) di Lina e alla raffinata versione orchestrale di Sky-Stripes In August.
L’eclettica musicista veneta ritorna con un disco decisamente curato e colto che, però, a conti fatti, non riesce ad avere il mordente necessario per conquistare o attirare l’attenzione. La causa di ciò è da ritrovarsi nel fatto che gli undici brani proposti non sono in grado di mostrare altro se non le sole doti tecniche di Petrina. Niente emozioni o contenuti.
Probabilmente gli amanti di jazz e di evoluzioni sonore troveranno di che appassionarsi, ma, per il resto degli ascoltatori, il nostro consiglio è quello di passare avanti.
Tracklist:
01. Little Fish From The Sky
02. The Invisible Circus
03. Princess
04. Niente Dei Ricci
05. Sky-Stripes In August
06. Denti
07. I Fuochi D’Artificio
08. Vita Da Cani
09. Dog In Space
10. Lina
11. Sky-Stripes In August (Orchestral Version)
Line-up:
Debora Petrina
Mirko Di Cataldo
Carlo Carcano
Piero Bittolo Bon
Nicola Manzan
Giancarlo Trimboli
Amy Kohn
Gianni Bertoncini
Niccolò Romanin
Alessandro Fedrigo
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