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Recensione : Rolf Trostel – Der Prophet

Der Prophet è una mirabile fusione di elettronica pulsante di sintetizzatori e computers, e la costruzione fusione del krautrock, quel modo tutto tedesco di provare a toccare il cielo.

Ristampa di un disco magnifico, il terzo per Trostel uscito nel 1982, in un momento magico per l’elettronica tedesca.

Der Prophet è una mirabile fusione di elettronica pulsante di sintetizzatori e computers, e la costruzione fusione del krautrock, quel modo tutto tedesco di provare a toccare il cielo, maniera compositiva che era trasversale a diverse musiche. Uscito originariamente nel 1982, stesso di anno di Two Faces, Der Prophet fu forse il punto più alto raggiunto da questo musicista compositore della scuola di Berlino, prog nell’anima ed elettronico nel corpo. Questo disco è in pratica krautrock e progrock fatto con l’elettronica, con suggestioni davvero notevoli. Il viaggio è il cardine dell’opera di Trostel, sembra di essere su di una navicella che viaggia indolente in uno spazio ancora vergine, con suoni freddi eppure caldissimi, come solo i sintetizzatori di quell’epoca sapevano dare. Der Prophet è un disco visionario e ben diverso da molta dell’elettronica che era in voga in quel tempo, anche se è necessariamente inserito nel suo tempo, anche se questi compositori erano così eclettici ed avanti che più che di epoca si può parlare di gusto. I pezzi di Der Prophet non sono semplici ma composizioni fatte da un compositore più vicino agli Ashra che ai Kraftwerk, che usa l’elettronica come mezzo per arrivare ad un qualcosa che era nell’aria in quegli anni, poiché possiamo sentirci molto di Jarre e di altri simili in questo disco. Trostel si inserisce perfettamente nella scuola di Berlino, ovvero quei musicisti vicini ai Tangerine Dream e a Klaus Schulze. Il musicista berlinese affermò che questo disco, anche dovuto al cambio di sintetizzatori e di drum machine che solitamente usava, era per lui quello più commerciale fra i tre usciti in due anni. In definitiva un disco speciale, un suono forse irripetibile, che a a distanza di 34 anni non ha perso nulla, anzi, è pura ricerca in confronto a molte cose odierne. La Bureau B, etichetta imprescindibile per chi ama le sonorità teutoniche ristamperà in pratica tutta l’opera di Trostel e sarà una fredda calda gioia elettronica.

TRACKLIST
1.Der Prophet
2.Digital Track
3.Individual Destiny
4.New Age of Intelligence
5.Town Dreamer
6.Sehnsucht

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