Salmo the Island Chainsaw Massacre: l’ esordio hardcore che ha cambiato le regole del gioco.
Nel 2011, l’hip hop italiano si trovava in una fase di transizione, abbandonando il suo guanto da boxe per indossare un casco da motociclista: più aggressivo, audace e provocatorio. In questo contesto tumultuoso emerge The Island Chainsaw Massacre di Salmo, un album che non solo scuote le fondamenta della scena musicale italiana ma ridefinisce il linguaggio stesso dell’hip hop nel nostro paese. Con il suo mix di ritmi travolgenti e testi incisivi, Salmo riesce ad esprimere la frustrazione e la disillusione di una generazione.
L’album diventa subito un manifesto culturale, capace di sintetizzare le inquietudini giovanili grazie a una scrittura cruda e diretta. Le tracce brillano per l’innovativa fusione di suoni elettronici con campionamenti vintage – un approccio che rielabora il passato per creare qualcosa di completamente nuovo.
Recensione:
Ci sono dischi che ti tagliano l’anima, nel senso che ti entrano dentro e niente sarà più come prima.
Ci sono dischi che con la loro bellezza e carica ti danno la forza di andare avanti, sia nella vita che nel tuo percorso musicale. Questo ha entrambe le caratteristiche sopracitate e molto altro.
Opera di esordio di Salmo, musicista totale di Olbia. Rapper, beat maker, musicista e produttore di rap metal con gli Skasico e di stoner con i Three Pigs Trip, oltre che membro del gruppo punk hardcore Toedgein, con due dischi all’attivo.
“ The island chaisnaw massacre “ è un disco che raccoglie 17 tracce di rap con tantissime sfumature, fatto con un’attitudine punk , cantato come se fosse il giorno prima dell’apocalisse, e il giorno dopo una sentenza di morte imminente. Fantasmi, sbagli, droga, pessimismo, vita reale, poesia sporca.
Tutto. Lo stile di Salmo spezza il legame del rap con l’autocelebrazione, mentre al contrario mette in mostra il proprio io senza filtri, così com’è. Salmo, come tutti i grandi di ogni genere, non ha bisogno di filtri o giri di parole, è così com’è, in diretta non stop dall’abisso che ognuno ha dentro.
E dall’abisso il suo segnale ci arriva forte e chiaro, su di una base drum and bass da paura “ L’erba di Grace “, o parlando di tipe e sesso campionando
“ Come together “ dei Beatles in “ Yoko ono”. “ Dio personale “ basterebbe a spiegare cos’è la vita per i disagiati come noi. Disagio, innovazione, rabbia soprattutto : Salmo è incazzato nero, è un grande amante della musica per cui vola su basi incredibili e testi che tagliano come rasoi.
Un massacro totale, peggio che incontrare la Famiglia. Per me è durissima trovare aggettivi per questo disco, raramente in 33 anni ho sentito uan cosa così. La mescolanza è vita e linfa vitale per chi vuole andare avanti, e qui si mescolano i generi, disfacendosi di inutili barriere e limiti.
Un disco epocale, che spacca tutto e tutti.
Da febbraio su Itunes e fra poco in tutti i negozi di dischi.
Cercatevi anche i video su Youtube, perchè sono incredibili.
Etichetta: Blk Music.
Spotify : https://open.spotify.com/intl-it/artist/3hBQ4zniNdQf1cqqo6hzuW
La Nascita di un isola di suoni estremi
Nella musica di The Island Chainsaw Massacre, Salmo affronta l’ombra dell’essere con una sorta di durezza che non ti lascia tiepido. L’alienazione salta fuori come tema principale, sottolineando la disillusione e la delusione del/con il mondo moderno. In L’erba di Grace, il rapper dà vita alle immagini di un mondo in cui le illusioni incontrano la realtà brutale: le metafore sono affilate come rasoi, rendendo palpabile il dolore esistenziale. La sua scrittura, semplice, riecheggia la rabbia contenuta, trasmettendo un senso di impotenza che colpisce dritto allo stomaco.
La critica sociale è diffusa in tracce come Vuoto e Nella pancia dello squalo, dove Salmo descrive una scena desolata con i versi più intensi che si possano pensare. La violenza non è solo fisica ma anche mentale; ci spinge a pensare alle conseguenze delle nostre decisioni in un luogo che paga per essere superficiale. Con immagini forti e parole semplici, Salmo riesce a catturare la sensazione di disagio moderno, mostrando i lati oscuri di sé e del mondo che lo circonda senza alcun filtro.
L’impatto di The Island Chainsaw Massacre
L’uscita di The Island Chainsaw Massacre si è rivelata un momento spartiacque nell’ambiente musicale italiano e ha attirato l’interesse sia del pubblico critico che di quello non critico. Riesce a sposare in modo critico suoni innovativi con testi incitanti che riflettono le palpabili tensioni nella società. La capacità di Salmo di lanciare diversi tipi di musica, dall’hip hop al rock, gli è valsa il plauso della critica (e vogliamo usare la parola “critica”). La sua autenticità ha colpito nel segno, creando un fandom fervente che a livello discografico ha contribuito ad aprirgli la strada.
Questo album ha ispirato notevolmente gli artisti emergenti a esplorare temi complessi e stili innovativi. In un certo senso, ha riposizionato il centro di gravità dell’hip hop italiano, spostandolo verso una nuova dimensione artistica. Sì, in effetti, commercialmente “The Island Chainsaw Massacre” non è rimasto in silenzio: l’album ha ricevuto il prestigioso riconoscimento di platino, e la successiva ristampa in vinile testimonia il suo duraturo affetto da parte dei fan.
The Island Chainsaw Massacre: un classico?
The Island Chainsaw Massacre di Salmo è un album che continua a suscitare contrastanti risposte emotive e profonde riflessioni anni dopo la sua uscita. Non si tratta solo di una semplice compilation di brani; è un manifesto audace di un artista che ha rivitalizzato con successo l’ambiente musicale italiano con il suo stile innovativo e incitante.
La capacità di Salmo di fondere brani hip-hop con elementi rock ed elettronici ha creato eternamente un universo sonoro speciale, adatto ad affrontare generazioni diverse in qualsiasi momento.
I pensieri su ciò che si è lasciato alle spalle mostrano quanto “The Island Chainsaw Massacre” sia rimasto al di sopra di ciò che è oggi popolare nel mondo della musica moderna. La capacità del disco di affrontare idee difficili attraverso parole taglienti ha aperto le porte a molti creatori italiani moderni, rendendo Salmo una persona importante nel rap italiano. Nonostante l’evoluzione che ha preso le sonorità negli ultimi anni, l’album mantiene una freschezza innegabile; molti dei suoi brani continuano a essere ascoltati e apprezzati sui palchi dei festival più importanti. Invitiamo i lettori a condividere i loro pensieri su questo lavoro fondamentale: in che modo The Island Chainsaw Massacreha influenzato la tua visione della musica italiana?
Che impatto pensi abbia avuto Salmo sulla scena musicale attuale? Le tue idee potrebbero contribuire a far riflettere su quanto questo lavoro sia importante oggi.
Temi e liriche: oscurità, rabbia e introspezione
Nell’album “The Island Chainsaw Massacre”, Salmo affronta coraggiosamente temi di oscurità e rabbia.
Lo immerge nell’introspezione, svelando la fragilità dell’anima umana. L’alienazione sarebbe emersa come una costante, ha detto l’artista a proposito di una società in cui il dolore e l’angoscia sono qualcosa che passa per lo più incontrollato. In “L’erba di Grace”, i versi evocano l’impotenza in un mondo che sembra sgretolarsi nel caos: “La vita è un film, ma non ho la sceneggiatura”.
La metafora di un film qui diventa un forte simbolo nella ricerca di interpretazione quando tutto è disordinato. In “Vuoto”, ciò che Salmo fa è mettere in discussione le convenzioni sociali senza alcuna esitazione. Usa immagini molto forti per descrivere la violenza che è parte integrante della vita quotidiana; “Siamo pezzi di vetro in un mare di plastica”. La sua scrittura è diretta e cruda, colpisce il lettore, facendolo confrontare con un’inevitabile critica sociale.
Un buon esempio di ciò si trova in “Nella pancia dello squalo”; in esso, l’artista combatte i suoi demoni e, nel farlo, mostra una vulnerabilità contraria alla verve dei suoi testi. Qui, quindi, Salmo non si è limitato a denunciare l’ingiustizia: ha operato una forma di autoriflessione, che fa della sua musica uno strumento di consapevolezza intellettuale.