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Recensione : Useless4 – il punk è morto, il punk è risorto

Siamo The Useless 4, una band punk rock di Bergamo. Siamo in 4: le gemelle Sara ed Elisa, rispettivamente cantante e chitarrista e i fratelli Claudia e Federico, bassista e batterista, ci siamo formati nel 2019 all’età di 12 e 14 anni, iniziando a scrivere i primi pezzi circa due anni dopo, verso i 14 e 16 anni

Useless4

E’ capitato più volte di andare ad un concerto punk, guardarsi attorno e vedere le solite facce che frequentano la scena da quando si andava a scuola, quindi 20-30 anni fa…

Una volta però, mentre la riflessione era sempre la stessa, sul palco salgono dei ragazzi che a scuola ci vanno oggi. Fanno un punk sentito e di grande impatto. Non tutti i giovani “trappano”.

Quella volta sono uscito dal locale con un sorriso stampato in faccia e la speranza che non tutto stia finendo.

E allora perché non intervistare questi ragazz*? Useless4, Il punk è morto…il punk è risorto.

Ciao, partiamo dalle generalità e dai dati anagrafici: chi siete, quanti siete, cosa portate…

Siamo The Useless 4, una band punk rock di Bergamo. Siamo in 4: le gemelle Sara ed Elisa, rispettivamente cantante e chitarrista e i fratelli Claudia e Federico, bassista e batterista, ci siamo formati nel 2019 all’età di 12 e 14 anni, iniziando a scrivere i primi pezzi circa due anni dopo, verso i 14 e 16 anni. Nel 2023 abbiamo registrato il nostro primo Ep, pubblicato il 14 Marzo 2025 con Wild Honey Records.

Bergamo, la città del Punk Rock Raduno..Qual è la scena in città e dintorni e secondo voi che sviluppi potrà avere?

Si può dire che la scena punk a Bergamo sia molto attiva, sia grazie alla presenza del Punk Rock Raduno, che porta un grande afflusso di appassionati del genere da tutto il mondo inquesta città, sia al di fuori di esso. Infatti, dal punto di vista musicale Bergamo è molto partecipe sotto diversi aspetti, soprattutto per la presenza di svariati spazi/locali che offrono live e musica praticamente ogni weekend e anche durante la settimana, quindi non si può dire che sia una città “morta” sotto questo punto di vista. Per quanto riguarda il futuro noi ci aspettiamo che il punk possa continuare ad evolversi e trovare sempre più spazio, cosa non impossibile vista la scena molto attiva nell’ultimo periodo.

Torniamo all’anagrafe: cosa porta la vostra generazione nel bagaglio artistico, da dove nascono le canzoni, cioè di cosa parlate e che messaggi volete mandare?

La nostra musica nasce innanzitutto dalla voglia di dare voce a quello che amiamo fare tutti e 4, cioè il punk. Le nostre canzoni nascono dalle idee che ci vengono in mente quando siamo in sala prove e decidiamo che è arrivato il momento di scrivere un nuovo pezzo. Ciascuno ci mette del suo, scriviamo la musica e poi il testo viene scritto dalla cantante facendosi ispirare dalla parte strumentale. Ci piace dare voce a quello che abbiamo in testa, quindi generalmente le canzoni che scriviamo derivano da pensieri, esperienze o riflessioni che vengono tramutate in testi pieni di parole, dandone un peso. Non c’è un filo conduttore che lega i messaggi presenti nei nostri pezzi. Ogni tanto sono più introspettivi, mentre altre volte sono più gridi di protesta.

Misfits, Dead Kennedys, influenze esplicite, quali altre sono le vostre icone musicali?

A livello di icone musicali ci piace sempre nominare band come Rancid, Grade 2 e Bad Religion, da cui però non prendiamo necessariamente ispirazione. Sono sicuramente alcune delle nostre band preferite e hanno un posto speciale nelle nostre playlist, ma nell’approccio alla scrittura dei pezzi non abbiamo un vero e proprio punto di riferimento, mettiamo insieme tutto ciò che appassiona ognuno di noi e tiriamo fuori pezzi a cui vogliamo dare una nostra impronta, senza focalizzarci su un solo stile di scrittura.

Ora il disco, uscito in diverse bellissime edizioni con le vostre foto a campeggiare in copertina. Parlateci un po’ dell’esperienza in studio.

L’esperienza in studio è stata più che positiva! I pezzi presenti nell’EP sono stati registrati nel 2023 presso il Big Tree studio di Brescia, quando Brown Barcella e Riccardo Zamboni ci hanno proposto di registrare tutte e sette le canzoni in presa diretta in una giornata sola, esattamente come fecero i Ramones. A questa proposta non abbiamo chiaramente saputo dire di no, era la nostra prima volta in studio, è stato impegnativo, ma è inutile dire che ci siamo divertiti tantissimo. Da questa giornata è nato l’EP uscito il 14 marzo 2025 con Wild Honey records, mentre le grafiche sono state realizzate da Paolo Proserpio, che con il suo lavoro ha saputo cogliere esattamente ciò che serviva per completare il disco al meglio.

Live siete super attiv*, anche per l’estate ormai prossima avete date da segnalare?

Fortunatamente sì, ci stiamo già organizzando per date e live estivi, e al momento sono ancora in fase di programmazione. Appena possibile annunceremo tutto!

Come coniugate studi e impegni con la band?

Sicuramente non è sempre facile riuscire a coniugare tutto, ognuno di noi studia e ha diversi impegni, ma cerchiamo sempre di organizzarci al meglio per riuscire a fare le prove, iconcerti e portare avanti questo progetto che ci sta dando tante soddisfazioni. È tutta questione di organizzazione, ed essendo una nostra grande passione cerchiamo di farne una priorità!

Il punk come priorità! Questo è tutto gente, non c’è bisogno di aggiungere altro.

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